Si racconta che
le sue piccole mani
stringevano forte un sogno
mentre tutto intorno a lui
c’era il silenzio assordante
di mille parole vuote e inutili.

Si racconta che
i suoi occhi innocenti
avevano già visto abbastanza dolore
e non c’era nessuno
in grado di spiegargli
perché fosse tutto già così difficile.

Si racconta
ma non si può dire
che chi non prova sentimenti
non ha un cuore e non può capire
perché infondo è già morto
ma non lo sa.

Si racconta che
a volte anche i cattivi piangono
ma hanno paura che sia debolezza
e hanno continuamente bisogno
di dimostrarsi forti
per non restare sopraffatti.

Si racconta
ma non lo sapremo mai con certezza
che quel sogno
stretto da quelle piccole mani
è il posto dove finalmente
nessuno avrà mai più paura.